Invitalia: nuovo bando Impresa Sicura

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, ha pubblicato il nuovo bando che mette a disposizione da 500 fino a 150.000 euro per singola impresa, per finanziare acquisti di DPI e sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi.

Impresa Sicura come funziona?

L’articolo 43, comma 1, del decreto Cura Italia prevedeva, allo scopo di sostenere la totale continuità, in sicurezza, alle imprese di tutti i processi produttivi, il trasferimento di 50 milioni di euro da parte dell’INAIL (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) ad Invitalia, con l’obiettivo di erogarli a tutte le imprese. Dunque, Impresa SIcura è il bando di Invitalia rivolto alle aziende di qualunque dimensione, che hanno sostenuto spese per l’acquisto di DPI, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Invitalia ha stanziato ben €50 milioni. Sarà possibile avere accesso a questa ingente somma dall’11 maggio ed il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile. Il periodo di riferimento da prendere in considerazione è quello che va dal 17 marzo fino al giorno della prenotazione. L’ importo massimo rimborsabile sarà di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa, a cui sono destinati i DPI, e fino ad un massimo di 150mila euro per impresa. Tutta la procedura di richiesta sarà articolata in tre fasi e sarà possibile effettuare la richiesta telematicamente, in base ad un ordine cronologico di presentazione della domanda.

Quali aziende potranno richiedere il rimborso?

Dunque, a prescindere dalla forma giuridica, o dal settore dell’economia in cui operano, tutte le imprese, multinazionali, grande aziende e PMI, potranno richiedere il rimborso del 100% delle spese che sono state sostenute per l’acquisto dei DPI (dispostivi di protezione individuali) come guanti, mascherine, gel igienizzante e altre soluzioni di protezione. Fondamentale, sarà per le imprese essere regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese attive. Inoltre, non dovranno essere in liquidazione volontaria o non dovranno essere in procedimenti concorsuali con finalità liquidatoria. Sarà, anche, importante che alla data di presentazione della domanda di rimborso, tutte le imprese abbiano la propria sede principale, almeno, secondaria nel territorio dello Stato italiano, potendo, dunque, esercitare pienamente i propri diritti. Sarà obbligatorio, da parte dell’impresa, comunicare il numero di dipendenti a cui è stato disposto l’acquisto dei DPI.

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