I Buoni Pasto elettronici con la Legge di Bilancio 2020

La nuova legge di Bilancio 2020 incentiva la tracciabilità dei pagamenti anche nel welfare aziendale andando a modificare l’art. 51 del TUIR.

In particolare l’art.83 lettera c) del comma 2 dell’articolo 51 del TUIR ridefinisce il valore massimo giornaliero deducibile totalmente e che quindi non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente. La nuova norma esplica quanto segue:

“Le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi; le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all’importo complessivo giornaliero di euro 4, aumentato a euro 8 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica”.

La nuova legge di Bilancio 2020 favorisce quindi l’uso dei Buoni Pasto elettronici penalizzando i Buoni Pasto cartacei.

La nuova soglia di deducibilità giornaliera dei buoni pasto in busta paga, passa da:

  • 7 a 8 euro al giorno per dipendente nel caso dei  buoni pasto elettronici
  • 5,29 a 4 euro al giorno per dipendente per la soluzione buoni pasto cartacei

Resta invariata la disciplina riguardante la somministrazione di vitto da parte del datore di lavoro in via diretta o attraverso mensa, nonché ove sia prevista indennità sostitutiva corrisposta ai lavoratori di settori specificati nella norma, per i quali i lavoratori non avrebbero la possibilità di usare il buono pasto, in particolare il settore edile.

In questi ultimi casi la quota deducibile al 100% e che non concorre alla formazione di reddito per il dipendente ha un limite massimo giornaliero di 5,29 euro.

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