Credito d’imposta: le novità della Legge di Bilancio 2021

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Credito d’imposta: scopri le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 per avviare la ripresa economica e la digitalizzazione delle imprese.

Legge di bilancio 2021: credito d'imposta e il Piano Nazionale Transizione 4.0

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2021 è stato definito un piano di investimento da 24 miliardi volto a stimolare la ripresa economica delle imprese italiane, con l’obiettivo di guidarle nel processo di trasformazione digitale.

Affinché le aziende siano più stabili, digitalizzate e sostenibili, è stato introdotto il Piano Nazionale Transizione 4.0 con cui sono stati ridefiniti i crediti d’imposta. In tal senso sono state modificate la durata delle misure e l’anticipo dei tempi, grazie ai quali è possibile fruire degli strumenti per le imprese, e sono state potenziate le aliquote di detrazione.

I crediti d’imposta, infatti, sono previsti per due anni: il 2021 e il 2022. Inoltre, nel caso di acquisto di beni strumentali effettuati entro il 31 Dicembre 2021, è stata confermata la possibilità di beneficiare del credito versando un acconto che equivalga almeno al 20% dell’importo della spesa e ricevendo in consegna i beni entro 6 mesi successivi, ovvero entro Giugno 2023.

Invece, nel caso in cui imprese con ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro – le PMI – acquistino beni strumentali “ex super” e beni immateriali non 4.0, il credito d’imposta è utilizzabile per 1 anno. Mentre è stata ridotta a 3 anni, anziché a 5, la possibilità di fruire di crediti d’imposta per beni strumentali materiali.

Legge di Bilancio 2021: quali imprese possono accedere al credito d'imposta

Ai sensi dell’art. 185 della Legge di Bilancio 2021, i soggetti che possono accedere al credito d’imposta, rientrante nel Piano Nazionale Transizione 4.0, vengono identificati in “tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito”, escludendo le imprese in stato di crisi o destinatarie di sanzioni interdittive.

Legge di bilancio 2021: agevolazioni per le imprese

Le agevolazioni previste dal Piano Transizione 4.0 sostituiscono quelle introdotte precedentemente dal piano Impresa 4.0, coinvolgendo anche le misure relative all’iperammortamento (pari al 250% per beni materiali) e al superammortamento (del 140% per beni immateriali, come soluzioni IT e Software) sugli investimenti in innovazione digitale.

Infatti, il Piano Transizione 4.0 introduce agevolazioni per le imprese di natura fiscale, interessando in particolar modo i crediti d’imposta per gli investimenti. In questo caso, le agevolazioni previste riguardano specifiche tipologie di investimenti, che possono essere raggruppati in 5 macrocategorie:

  • Beni materiali e immateriali non 4.0
  • Beni materiali 4.0
  • Beni immateriali 4.0
  • Investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione, Design e Sostenibilità
  • Credito d’imposta Formazione 4.0

 

Con beni materiali 4.0 e beni immateriali 4.0, si fa riferimento ad una specifica classificazione definita dalla Legge di Stabilità 2017, secondo cui sono beni materiali 4.0:

  • Qualsiasi bene strumentale, in linea con i parametri richiesti, il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento della sicurezza del lavoro in logica 4.0

 

Mentre si definiscono beni immateriali 4.0 tutti quei beni immateriali, come software, sistemi IT, piattaforme e applicazioni, che sono connessi ad investimenti in beni materiali per la digitalizzazione delle imprese.

Legge di Bilancio 2021: credito d'imposta beni materiali e beni immateriali non 4.0

Nel caso del credito d’imposta di beni materiali e beni immateriali non 4.0 la prima novità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2021, è sicuramente l’aliquota di ammortamento, che viene portata al 10% con un massimale di 2 milioni di euro per l’acquisto di beni materiali.

Contestualmente è pari al 15% l’aliquota di ammortamento per gli acquisti di beni effettuati nel 2021, necessari per l’implementazione delle forme di Smart Working. D’altra parte, l’aliquota di ammortamento scende al 6% se l’acquisto di strumenti e dispositivi tecnologici per il lavoro agile verrà effettuato nel 2022.

Per quanto riguarda i beni immateriali non 4.0 l’aliquota di ammortamento è del 10%, con un massimale di 1 milione di euro, per gli investimenti effettuati entro Dicembre 2021, scendendo al 6% per gli investimenti sostenuti da Gennaio 2022 a Giugno 2023.

Legge di Bilancio 2021: credito d’imposta beni materiali 4.0

La Legge di Bilancio 2021, nel caso di acquisto di beni materiali 4.0, ha previsto che possa essere richiesta in molti casi una relazione tecnica o una perizia giuridica che attesti i reali investimenti in beni materiali per la digitalizzazione delle imprese. Il credito d’imposta di beni immateriali 4.0 è stato suddiviso nei seguenti scaglioni:

  • 2,5 milioni di euro con aliquota al 50% per investimenti sostenuti nel 2021 e aliquota al 40% per quelli effettuati nel 2022;
  • Da 2,5 milioni a 10 milioni con aliquota al 30% nel 2021 e al 20% nel 2022;
  • Da 10 milioni a 20 milioni con aliquota fissa al 10% sia per il 2021 che per il 2022.

Legge di Bilancio 2021: credito d’imposta beni immateriali 4.0

Per quanto riguarda il credito d’imposta beni immateriali 4.0, è stato innalzato il credito d’imposta associato all’acquisto di beni immateriali 4.0, passando così al 20% con un massimale di 1 milione di euro e garantendo la validità dell’aliquota sia per il 2021 che per il 2022.

Legge di Bilancio 2021: credito d’imposta investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione, Design e Sostenibilità

Ciascuna area di investimento, rientrante in questa macrocategoria di agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio 2021, presenta aliquote e massimali differenti. Eccole nel dettaglio:

Pari al 20% e massimale da 3 milioni di euro a 4 milioni.

2. Credito d’imposta Innovazione e Design 2021

Pari al 10% e massimale di 2 milioni di euro.

3. Credito d’imposta Sostenibilità 2021

Pari al 15% e massimale di 2 milioni di euro.

Legge di Bilancio 2021: credito d’imposta Formazione 4.0 2021

La Legge di Bilancio 2021 rinnova sia per il 2021 sia per il 2022 la possibilità di accedere agli incentivi del Credito d’Imposta Formazione 4.0, per agevolare la riqualificazione delle competenze del personale aziendale o per lo sviluppo di competenze digitali necessarie per la competitività delle imprese.

1. Credito d’imposta per le piccole imprese per la Formazione 4.0 2021

Pari al 50% e massimale di 300.000 euro per le piccole imprese.

2. Credito d’imposta per le medie imprese per la Formazione 4.0 2021

Pari al 40% e massimale di 250.000 euro.

3. Credito d’imposta per le grandi imprese per la Formazione 4.0 2021

Pari al 30% e massimale di 250.000 euro.

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